sCUOLA DI SCRITTURA

Come iniziare a scrivere un libro nel 2022


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Se non hai mai scritto un libro prima, iniziarne uno può sembrare un’impresa impossibile. La portata del lavoro a volte è così imponente che solo l’idea di iniziare può spaventare e anche scrivere una sola parola sullo schermo bianco del computer diventa difficile.
 
Iniziare a scrivere è forse il problema più comune affrontato dagli scrittori e anche se non esiste un metodo universalmente approvato su come iniziare a scrivere un libro, ci sono diversi passaggi che puoi intraprendere per iniziare sviluppare un progetto ben organizzato. Dividendo il problema in piccoli segmenti affrontabili singolarmente, potrai affrontare questa sfida in modo consapevole e molto probabilmente il blocco dello schermo bianco sparirà.

Fasi preliminari

Prima di scrivere una sola parola, anche se non vorrai fare in seguito un piano preciso di scrittura, dovrai comunque rispondere ad alcune domande chiave per sapere dove stai andando e perché lo stai facendo. Ricorda che la mappa e la motivazione sono elementi essenziali per intraprendere qualsiasi cammino.
 
Perché stai scrivendo questa storia?
 
La maggior parte delle persone che vogliono scrivere un libro sente un forte desiderio di condividere qualcosa con il mondo. Potrebbe essere la loro idea riguardo la vita, la loro storia o un messaggio particolare riguardo una determinata situazione. Molti aspiranti scrittori però si sono lanciati nella scrittura senza essersi fermati a pensare al motivo per cui provano questo desiderio.
Di conseguenza, tendono a scrivere pagine che non riconducono mai a nulla di reale e autentico. Scrivono pagine che pattinano sulla superficie delle cose senza andare nel profondo. E se c’è una cosa di cui i lettori non hanno bisogno è proprio restare sulla superficie degli eventi. Per questo c’è internet!
 
I libri che i lettori amano sono quelli che permettono loro di andare in profondità delle cose e questo processo inizia con uno scrittore consapevole del motivo che lo spinge a scrivere il suo libro.
 
Perché stai scrivendo questo libro? Nel rispondere a questa domanda, cerca di essere più onesto possibile. E ricorda che non sto parlando di lasciare il tuo lavoro attuale o andare a vivere nella casa dei tuoi sogni. Sto parlando del motivo per cui questo libro è importante per te, che cosa rappresenta e perché vuoi impegnarti per concretizzare questa idea. Conoscere la risposta è il primo passo per scrivere con sicurezza e chiarezza.
 
Chi sono i tui lettori ideali?
 
Gli scrittori principianti tendono a rispondere a questa domanda con qualcosa di generico tipo: “uomini d’affari”, “casalinghe” o il temuto “tutti”. Se pensi che il tuo libro piacerà a tutti, sei fuori strada e non riuscirai a creare un target da colpire. Finirà quindi per non piacere a nessuno.
Prendi un libro come Harry Potter che in effetti piace a (quasi) tutti. I bambini di otto anni lo adorano, le mamme di cinquanta lo adorano.
Ma la Rowling no ha iniziato dicendo: “Scriverò una serie fantasy che mamme cinquantenni e bambini adoreranno”. Ha iniziato scrivendo una storia su un maghetto, una storia per bambini e giovani adolescenti. Infatti, è stata acquistata da Scholastic, un editore specializzato in libri per bambini in età scolare. Il fatto che gli adulti di tutto il mondo adorino Harry Potter è stato un felice effetto collaterale. 
 
Quindi, mentre puoi sperare che il tuo libro sia apprezzato da tutti, dovrai iniziare a considerare un gruppo di lettori ben definito che abbia determinati bisogni e desideri che puoi soddisfare.
 
Il tuo lettore desidera qualcosa: intrattenimento, umorismo, fuga, intuizione, ispirazione e istruzione. Il tuo compito è sapere cosa vuole e darglielo. Quando lo farai, diventerà un fan entusiasta e poiché i libri sono venduti principalmente tramite il passaparola, questo è un passo fondamentale per diventare uno scrittore di successo.
 
Poniti le seguenti domande sui tuoi lettori ideali:
 
    Quanti anni hanno?
    Dove vivono?
    Che tipo di persone sono? (In cosa credono? Come affrontano le sfide del mondo?)
    Cosa li tiene svegli la notte?
    Cosa vogliono più di ogni altra cosa al mondo?
    Quali altre risorse (libri, blog, film) usano per cercare di ottenerlo?
    Cosa può fare il tuo libro per aiutarli a ottenerlo?
 
Rispondendo in modo specifico arriverai a conoscere il tuo pubblico ideale.
 
Qual è il concetto centrale della tua storia?
 

I lettori vogliono essere toccati profondamente da un libro anche quando si tratta di intrattenimento leggero. Per esempio potrebbero voler evadere dalla realtà per qualche ora o potrebbero voler approfondire determinati temi sociali.
È molto probabile che tu voglia scrivere perché hai qualcosa da dire sulla vita, sull’amore, il crimine, la religione, la magia. Se non avessi qualcosa da dire, probabilmente passeresti le tue giornate impegnato con un qualche hobby.
 
Non aver paura se il tuo concetto centrale suona come un cliché. Ci sono moltissime storie che possono essere catalogate nel concetto: “l’amore vince su tutto” o “la tecnologia ci distruggerà” oppure “i malvagi prima o poi verranno puniti”. Se la tua idea può essere annoverata in un cliché significa che stai puntando a qualcosa di universale. Quello che puoi fare è renderlo speciale attraverso la struttura, lo stile e la tua particolare voce. Quindi non preoccuparti in questo momento di quando ovvio sia il concetto centrale. L’obiettivo è avere un punto da seguire che sia la tua stella polare. Ti consiglio di scriverlo su un post-it e tenerlo attaccato al computer.

Trasforma la tua idea in un piano d’azione

Ci sono molte cose da considerare perché la tua idea iniziale diventi un libro finito. Il modo in cui ne pianificherai lo sviluppo farà la differenza. Alcune delle cose che dovrai considerare in questa fase sono:


- Quali temi e domande vuoi affrontare nel tuo libro? Potrebbe essere il potere dell’amore o dell’amicizia, la prova del dolore, il tormento nella solitudine.


- Quali colpi di scena e convenzioni narrative vuoi usare?


- Costruire il mondo narrativo e i personaggi che ci vivono.


Pianificare o non pianificare?
 
Che ti piaccia o meno pianificare, ti suggerisco di tracciare almeno a grandi linee la storia prima di iniziare. Io per esempio pianifico dalla prima all’ultima scena prima di iniziare la stesura, però ci sono scrittori ai quali piace poco pianificare e amano scoprire la storia mentre la stanno scrivendo. Scrivere un libro è una grande impresa e anche se non vuoi fare una mappa dettagliata di tutto, almeno programma a grandi linee il lavoro. È molto meno probabile che tu ti perda se hai una bussola. 

Ritagliati il tuo spazio per scrivere

Spesso ciò che impedisce agli scrittori di scrivere non è necessariamente la mancanza di idee, ma la mancanza di condizioni ideali per scrivere: una sedia comoda, pace e tranquillità, magari una finestra con una bella vista.

 

Ma siamo onesti, che si tratti di vicini rumorosi, animali domestici o bambini che hanno bisogno di te, questo ideale è per lo più irraggiungibile. Con questo in mente, devi capire come ottimizzare il tuo ambiente per la tua scrittura.

 

Ottimizza il tuo spazio di scrittura

Le cose più importanti che dovrai considerare quando configuri il tuo spazio di scrittura sono:

 

Comodità


Oltre a scegliere uno spazio in cui sarai felice di trascorrere il tuo tempo, dovrai prenderti cura della tua postura. Quindi scegli, o compra se puoi, una sedia e una scrivania comode. Passerai molte ora in questo luogo quindi è importante che tu ti prenda cura del corpo e della mente.

 

Privacy

 

Se c’è qualcosa da evitare quando si scrive sono le interruzioni. Devi evitarlo a tutti i costi. Potrebbe significare che dovrai aspettare che i tuoi bambini vadano a letto, usare una stanza con una porta che si chiude a chiave o con un cartello “Non disturbare” o, nel peggiore dei casi, prendi in considerazione un paio di cuffie con cancellazione del rumore per tenere a bada le distrazioni.

 

Conservazione

 

Puoi pensare che tutto quello di cui hai bisogno per scrivere è una risma di carta e un computer. Però, per concretizzare in modo efficace il tuo progetto di scrittura hai bisogno anche di un posto fisico o virtuale dove riporre appunti, materiale di ricerca e le lezioni che ti manderò ogni settimana. Anche un bel cassetto con snack premio non è una cattiva idea.

 

Atmosfera

 

Che cosa puoi fare per rendere il tuo spazio più confortevole e stimolante? Se non hai un punto fisso dove scrivere e magari devi usare il tavolo della cucina, forse tutto ciò che puoi fare è accendere una bella candela, che di solito ha un effetto rilassante.

Se invece hai il tuo spazio personale dove scrivere, allora lo puoi decorare con alcune citazioni motivazionali, una stampa artistica che ti rende felice, una pianta che ti piace.

Prova un paio di posti, prima di stabilire qual è la tua posizione di scrittura ideale.

 

Identifica il tuo miglior orario di lavoro

Se sei abituato a iniziare le tue giornate con una passeggiata, puoi prendere l’abitudine di sederti subito a scrivere per mezzora appena torni a casa, senza compiti intermedi. Passeggiata, casa, scrittura.


Se fai sempre la doccia prima di andare a dormire puoi prendere l’abitudine di fare la doccia e andare immediatamente dopo alla scrivania per scrivere un po’ prima di andare a letto.


Prova per una settimana per vedere che cosa funziona meglio per te. Quindi riorganizza il tuo tempo e cerca di darti un’organizzazione coerente con l’obiettivo che ti sei prefissatə.
 
Non sarai sempre in grado di lavorare nel tuo momento ideale, ma cerca di programmare il tuo “momento scrittura” il più possibile. Perlomeno sapere quando lavori meglio ti aiuterà di programmare la scrittura nel momento in cui lavori peggio.
 

Crea obiettivi piccoli e realizzabili

Una routine di scrittura è il primo passo essenziale per accumulare una quantità significativa di parole per il tuo progetto, ma ciò che ti farà andare avanti è fissare obiettivi specifici.
Siamo abituati a credere che per arrivare a un obiettivo importante, come ad esempio scrivere un libro, serva uno sconvolgimento delle nostre abitudine che stravolga la nostra vita. Così ci blocchiamo. Invece un cambiamento dell’1% ogni giorno porta in un anno a migliorare una competenza del 37%. Sono le piccole abitudini che producono il cambiamento. Quindi, inizia a fissare un piccolo obiettivo e perseguilo in modo da farlo diventare un’abitudine. Ti sorprenderai di quanti e quali obiettivi puoi raggiungere con piccoli cambiamenti.
 
Obiettivi prefissati


Inizia prendendo il numero di parole per il tuo genere letterario, in genere possono andare da 60.000 a 80.000 per gli autori emergenti, per i più affermati mediamente da 80.000 a 110.000.
Per esempio nelle loro versioni originali: L’insostenibile leggerezza dell’essere di Milan Kundera (85.199 parole), Il canto di Salomone del Premio Nobel Toni Morrison (97.364 parole), Ragione e Sentimento di Jane Austen (119.394 parole).


Per darti un’idea di altri generi letterari:
Young adult: 55.000 – 70.000
Mistery: 75.000 – 100.000
Thriller: 90.000 – 100.000
Memorie: 80.000 – 90.000

Alcuni libri delle serie fantasy possono arrivare fino a 140.000 parole.

Quindi stabilisci il numero di parole per il tuo progetto (come determinato dal tuo genere) e dividilo per il numero di giorni, fino a una scadenza auto-determinata. 
Questo ti darà un'idea del ritmo che dovrai mantenere per raggiungere il tuo obiettivo. Se scopri che è troppo, puoi sempre rivedere la tua scadenza o i tuoi obiettivi.


Programma anche alcuni giorni di riposo. Inevitabilmente ci saranno giorni in cui la tua produttività sarà peggiore di quanto vorresti, le pause programmate daranno alla tua creatività la possibilità di ricaricarsi. Per questo, pur tenendo a mente la tua scadenza finale, fai in modo di avere dei giorni liberi, o per lo meno dei giorni in cui scrivi meno del tuo consueto obiettivo quotidiano.

Imposta un sistema di supporto

Seppure la scrittura sia un atto per lo più solitario hai bisogno di un supporto per portare a termine il tuo progetto. Potrebbe essere la presenza di amici, l’incoraggiamento di un gruppo di scrittori (come nel nostro gruppo Facebook) o qualsiasi altra situazione ti permetta di condividere i tuoi progressi con altre persone.


È più facile mantenere lo slancio e non cedere a dubbi e stanchezza quando qualcuno fa il tifo per te! Si spera che i tuoi amici e la tua famiglia ti incoraggino, ma anche se non lo fanno ci sono molte altre persone che possono farlo. A questo proposito ricorda che potrai sempre scrivermi una mail a ericastorimezzacqui@gmail.com ogni volta che sarai in difficoltà, sarò felice di risponderti.

 

Per far crescere in te il senso di responsabilità per il libro che devi terminare, prova a fare delle volate di scrittura a tempo. Imposta un timer per stabilire un tempo durante il quale non potrai rivolgere la tua attenzione a nient’altro che al tuo manoscritto.


Puoi anche fare una sfida con un tuo amico scrittore e poi inviarvi ogni giorno i vostri rispettivi progressi via SMS. Oppure puoi documentare i tuoi progressi sui tuoi social. Insomma, di’ agli altri che stai lavorando a un libro! A volte può scattare il meccanismo di non voler deludere le aspettative altrui e arrivare fino alla fine per dimostrare a te stessə che puoi concretizzare i tuoi obiettivi.

Non ti preoccupare troppo della prima bozza

Le prime bozze non sono pensate per essere perfette. Se non ne tieni debitamente conto, sicuramente avrai qualche spiacevole sorpresa in seguito riguardo alla vera qualità del tuo manoscritto. Liberati dal desiderio di perfezione mentre stai cercando di mettere su carta o schermo le tue idee. In questo momento non devi pensare alla qualità della tua scrittura, è il momento di sentirti orgogliosə per aver preso il controllo della tua vita e essere riuscitə a dedicare tempo alle tue aspirazioni letterarie.  Non tutti possono dire di averlo fatto.


Non ti preoccupare se scrivi alcune righe o addirittura intere pagine che poi ti faranno rabbrividire. Questo non è un segno che sei un pessimo scrittore. Ogni scrittore produce pagine da buttare nella sua prima bozza. Anche il tuo autore preferito, fidati.


Farai le modifiche in seguito, nella seconda, terza o quarta stesura, che esistono proprio per assolvere a questo compito. Poi, nella fase di editing, farai la revisione finale. Ti manderò nel prosieguo una intera lezione riguardo l’auto-editing. Quando arriverai a questo punto, potrai considerare che ci sono anche editor professionisti (come lo sono io) che possono aiutarti a perfezionare il tuo testo ulteriormente. Ricorda il vecchio detto: puoi modificare una pagina sbagliata ma non una pagina vuota.

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© Erica Stori Mezzacqui 2022